Luigi Ianzano (San Marco in Lamis 1975) è nato e vive sul Gargano. Formazione classica, giuridica, pedagogica. Docente per l’Inclusione nel secondo grado, poeta e critico, animatore culturale, ha fondato nel 2011 il sodalizio tra autori in lingua locale La Putèca, ha ideato e cura dal 2025 la webzine Linguadilatte: l’eccellenza poetica nelle lingue minoritarie.
Abita poeticamente il dialetto dauno-garganico. Dopo un romanzo di storia familiare (1995) e alcune plaquette di versi giovanili, ha pubblicato le sillogi Allu nghianà (Pietre Vive 2023), Spija nGele (2016), Taranda mannannera (2005), la lauda Come ce mbizza la cèreva (2007). Ha curato l’antologia tematica Fòchera mbétte mestecate (2011) e le poesie complete di Pasquale Bonfitto Perdonami se parlo di Te (2019).
Recensioni e saggi, versi e citazioni in Fermenti: periodico a carattere culturale informativo d’attualità e costume, Fermenti, Roma 261/2026; Decimo repertorio di poesia italiana contemporanea, Arcipelago itaca, Osimo 2026; La Terrazza: rivista di letteratura e ricerca, Novecento, Catania 17/2025; Poesia dialettale oggi: voci di Puglia, Carabba, Lanciano 2024; L’anello critico 2023: annuario della poesia italiana contemporanea, CartaCanta, Forlì 2024; incroci: semestrale di letteratura e altre scritture, Adda, Bari 43/2021; la Capitanata, La Magna Capitana, Foggia 30/2020; Studi Medievali e Moderni, Unich, Chieti 1/2017; Dal Gargano all’Appennino: le voci in dialetto, Sentieri Meridiani, Foggia 2012; Lunarionuovo: rassegna mensile di scritture letterarie, Prova d’Autore, Catania 25/2008; Annali Unimol, Campobasso 9/2007; Dialetto e poesia nel Gargano: panorama storico-bibliografico, Cofine, Roma 2002; Ancora carte sensibili, Bologna in Lettere, incroci on line, La poesia e lo spirito, l‘Attacco, Le Cicale Operose, Linguadilatte, Myrrha, Poesia e dialetti, Poeti del Parco, Versante Ripido. → Maggiori dettagli in OPERA
Di lui hanno scritto, tra gli altri, Achille Chillà, Manuel Cohen, Sergio D’Amaro, Francesca Del Moro, Diego De Silva, Lorenzo Fava, Alberto Fraccacreta, Francesco Granatiero, Vincenzo Luciani, Sergio Pasquandrea, Paolo Polvani, Giovanni Tesio, Joseph Tusiani. «Voce dal talento puro, educata alla pazienza filologica, tra le migliori della sua generazione» (Manuel Cohen), «la sua è una scrittura pensosa che mira all’essenziale, col saio dell’umiltà e la sapienza delle Sacre Scritture» (Francesco Granatiero), con «un’intimità profonda che si costruisce su una continua misura di osservazione, di contemplazione, e immagini che s’intrecciano in tutta evidenza d’incisione» (Giovanni Tesio), con «sapienza metrica, potenza sillabica delle parole, forza arcaica priva di ogni forma di nostalgia conservatoristica» (Diego De Silva), «più grande scopritore d’ogni risorsa letteraria insita nel nostro parlare atavico» (Joseph Tusiani) che «cerca il sacro nell’ancestralità della lingua locale» (Lino Angiuli). → Maggiori dettagli in CRITICA


